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LA VIA ARBAT

L’Ulitsa Arbat (la via Arbat) rappresentava nell’antichità la strada che conduceva dal Cremlino di Mosca a Smolensk e nel 16 e 17 secolo vennero costruite anche numerose cattedrali, sin dall’antichità veniva considerata dalla nobiltà russa l’area più vitale della città e di conseguenza divenne fin da subito il centro preferito dai grandi artisti tra i quali spicca lo scrittore Alexandr Pushkyn e la moglie ai quali è stata eretta una statua in pieno centro dove i giovani si divertono a farsi fotografare con la celebre coppia. La strada che fu distrutta dal gigantesco incendio per scacciare le truppe napoleoniche, fu successivamente ricostruita nel 20 secolo con lo stile art nouveau e costruttivismo dove vennero abbattute le numerose cattedrali che vi erano sorte, dove oggi spicca il gigantesco grattacielo del Ministero degli Esteri che domina e sovrasta tutto il quartiere, eretto da Stalin negli anni ’30,rappresentando la meta di famosi artisti del 19 e 20 secolo e tutt’ora rappresenta senza dubbio uno dei quartieri più esclusivi della capitale meta della gioventù moscovita e dei visitatori. Animato quartiere sia di giorno che di notte grazie ai suoi graziosi locali e ristoranti da un lato che vi attireranno per una piacevole sosta sia all’interno che all’esterno a seconda della stagione ovviamente e dall’altro dai sensazionali negozi di gadgets e souvenirs, unici nel loro genere che un o dopo l’altro colorano abbelliscono e addobbano in modo vivace e intenso il viale rendendolo  entusiasmante grazie alle vetrine e insegne fatte di mille colori e forme diverse dove potreste perdere addirittura una giornata intera soltanto ad ammirare le migliaia di fantastici oggetti realizzate in puro stile russo, in primis la celeberrima matrioska divenuta oramai un’icona di tutta la Russia tanto che nessuno può tornarsene a casa senza. Ancora i migliori alberghi della città dove potete risiedere (se disponete di un portafogli abbondante) coi loro esterni colorati che finiscono per arricchire il fantasioso panorama espressivo del quartiere dove al centro potete vedere oltre a una lunga fila di lampioni, altri venditori ambulanti che con le loro bancarelle super fornite non meno dei negozi vi affascineranno e cattureranno coi loro gadgets inneggianti al regime sovietico come bandiere, spillette, distintivi, accendini, e persino cappelli e divise dell’Armata Rossa, insomma quanto di tutto possiate desiderare per il vostro ricordo di Mosca. Ma non è tutto, il bello di questo viale è rappresentato dalla vivacità di strada, dove troverete gruppi di ragazzi che si accerchiano intonando le note di “KATYUSHA”, la più celebre delle canzoni patriottiche della Russia e dalla grossa quantità di pittori di strada pronti a ritrarvi con il loro estro e da ballerine che si improvvisano tali che animano le giornate e ancora suonatori ambulanti  fino a veri e propri spettacoli di balletto in vero stile russo anche nei costumi e infine muri e piastrelle dove potete lasciare una vostra firma o frase a testimonianza di essere passati di là. Da segnalare su questa il museo Pushkyn di belle arti. Praticamente quanto di più vivace ed espressivo potrete trovare in tutta Mosca. 

Emblema della Federazione Russa

L' Aquila Bicipite rappresenta dopo la caduta del comunismo il nuovo simbolo di Stato della Russia. Le due teste sono a simboleggiare i due orizzonti verso i quali la Russia guarda ossia l' Ovest e l' Est, mentre le tre corone stanno a simboleggiare l'amicizia che unisce da secoli i popoli dell'Ucraina. Bielorussia e la Madre Russia. Lo scettro simboleggia che la Russia è uno Stato sovrano mentre la palla sta a indicare la potenza e l'unità e nel centro vi è San Girogio che sta ad indicare che Mosca è il cuore della Russia, il colore argento invece viene visto come simbolo dell'eternità.