L’imponente facciata del Palazzo Grande in stile russo-bizantino dai colori bianco e giallo, sorge sulle pendici delle colline Borovitsky nella parte meridionale del complesso del Cremlino. L’edificio fu costruito tra il 1837 e il 1849 sull’appezzamento di terreno appartenuto ai Gran Principi, commissionato dallo Zar Nicola I, fu progettato da un team di architetti sotto la gestione di Konstantin Thon fu destinato a sottolineare la grandezza dell’autocrazia russa. Thon è stato tra l’altro anche l’architetto del Palazzo dell’Armeria e della prima chiesa del Cristo il Salvatore. All’inizio del 1300 col matrimonio di Ivan Kalita con la figlia del Canato di Tatar e la sua assunzione al titolo di Gran Principe di Vladimir l’appezzamento di terreno consisteva in un certo numero di case in tronco con portici e torrette interconnesse con vestiboli, scalinate e passaggi. Il primo palazzo in muratura fu costruito durante il regno di Ivan il Terribile, ma più volte fu distrutto dalle incursioni nemiche e più volte ricostruito fino all’avvento di Pietro il Grande che trasferì la famiglia reale nella nuova capitale San Pietroburgo e i lavori di costruzione nel Cremlino si arrestarono. Il palazzo misura 125 metri in lunghezza e 47 in altezza e ha una superficie totale di 25.000 metri quadrati e include il Palazzo dei Terem e presenta ben 700 stanze. L’ala occidentale del palazzo rappresentava gli appartamenti privati della famiglia imperiale e cinque grandiose stanze erano dedicate ai ricevimenti statali ognuna di esse dedicata ai 5 ordini dei cavalieri dell’Impero che sono: gli ordini di San Giorgio, Vladimir, Alessandro, Andrea e Caterina (Georgievsky, Vladimirsky, Aleksandrovsky, Andreyevsky e Ekaterinsky). Dall’ingresso centrale sulla facciata meridionale del palazzo una scala grandiosa conduce al primo piano alla magnifica sala di San Giorgio chiamata cosi in onore dell’ordine militare più alto e decoroso, la sala copre una superficie di 1250 km quadrati con un soffitto alto 7 metri e mezzo. La sala è adornata con colonne di zinco illuminate con candelabri di cristallo. I muri coperti da numerose placche marmoree portano inciso nell’oro i nomi delle unità russe che si sono distinte in battaglia e degli uomini e comandanti dell’Ordine di San Giorgio. Fra loro c’è il nome del generale Kutuzov eroe della guerra Napoleonica e l’ammiraglio della marina militare Nakhimov. Eleganti colonne sono inframmezzate tra le iscrizioni nel marmo, ognuna di essa decorata con una statua di donna che tiene in mano una ghirlanda di alloro impersonando le vittorie dell’esercito russo. La sala di San Giorgio viene usata per ricevimenti diplomatici di Stato e cerimonie ufficiali come la presentazione di premi governativi. Tra i personaggi piu illustri ospitati in questa sala figura l’astronauta Yuri Gagarin dopo aver compiuto la grande impresa di oltrepassare i confini del Pianeta Terra, dove gli fu conferita la stella d’oro come eroe dell’Unione Sovietica. La sala è stata anche teatro della firma del trattato INF tra il segretario del PCU Gorbacev e il presidente USA Ronald Reagan il 1 giugno 1988. Porte rispecchiate conducono dalla sala San Giorgio alla sala ottagonale dell’ordine di Vladimir situata sul luogo dell’antica piazza dei Boiari del palazzo dei Terem. La sala è caratterizzata dal suo soffitto ripido decorato con stucchi dal quale pende un magnifico candeliere di cristallo a tre strati. La sala Vladimir conduce alle più vecchie strutture del palazzo attraverso le vie d’accesso dorate del Vestibolo Santo, come nel palazzo dei Terem e nel palazzo Sfaccettato, oggi questa sala viene usata per le firma dei trattati internazionali. Durante l’era comunista altre due grandi sale del palazzo e cioè la sala Alexandrovsky e la sala Andrevsky furono combinate in una sola camera e furono adibite alle riunioni e conferenze generali del partito comunista divenendo il quartier generale del Soviet Supremo e oggi della federazione Russa. Il pianterreno ospitava gli appartamenti della famiglia imperiale che sono stati preservati attentamente come museo della dinastia zarista. Tutte le stanze sono decorate con stucchi e ricoperte con marmi, ornate con apparecchiature e mobilia di quell’epoca e la piu particolare è la sala Caterina adornata abilmente con pilastri di malachite e mensole accoppiate in colore e modello tanto da sembrare che la sala sia stata realizzata da un solo pezzo di pietra preziosa. Purtroppo il Gran Palazzo del Cremlino, il Palazzo Sfaccettato e il Palazzo dei Terem sono vietati alla vista dei visitatori !!!