MOCKBA 1147
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GRATTACIELI STALINIANI

L’Università Statale di Mosca, l’Hotel Ukraine, l’Hotel Pekyn, il Ministero degli Esteri e 3 complessi residenziali, formano il complesso dei 7 grattacieli che Stalin fece erigere tra gli anni ’30 e ’50 per competere con il costruttivismo newyorkese di quegli stessi anni, e facevano parte di un progetto di ammodernamento della città in quegli anni insieme alla costruzione di altri enormi palazzoni che servivano ad accogliere le enormi masse operaie e l’allargamento della Tverskaya Ulitsa con lo scopo (riuscito) di sviluppare una città che  incutesse timore a chiunque volesse visitarla, infatti i possenti 7 grattacieli che il dittatore fece erigere fanno capolino su qualunque panorama di Mosca voi vi troviate a guardare, dominando e sovrastando ogni paesaggio come se fossero dei giganti a spasso per la gigantesca metropoli che donano alla capitale un macabro aspetto gotico. I 7 mega-edifici infatti sono stati costruiti in quello che è stato successivamente definito lo stile “gotico-staliniano” o anche stile a “torta nuziale”, edifici alti ben oltre i 250 metri hanno una forma pressoché piramidale che si assottigliano man mano che salgono proprio come una torta matrimoniale appunto, tutti sormontati all’apice da una stella a simboleggiare la potenza sovietica, circondati da 4 colonne il tutto in puro stile gotico e tutti somiglianti tra di loro tanto da far pensare a qualsiasi che si stia guardando sempre lo stesso edificio proprio dell’estrema somiglianza che accomuna tutti e 7 gli edifici, ed è per questo che vengono chiamati anche “ Le 7 sorelle di Stalin”. Il più basso è l’Hotel Pekyn, situato nella centralissima piazza del Trionfo alle spalle del monumento di Mayakovsky, mentre il più alto è l’edificio Lomonosov situato sulle alture della collina dei passeri, che ospita l’Università Statale di Mosca intitolata appunto al suo fondatore Mikhail Vasilevich Lomonosov e frequentata dall’elite moscovita, da dove è anche possibile scorgere uno dei panorami più mozzafiato della città. Il più famoso è invece l’Hotel Ukraine, celebre per essere stato la seconda base per le spie del KGB dopo l’edificio principale della Lubyanka durante il periodo sovietico, dove oggi pare debba essere acquistato o sia già stato acquistato da una holding americana per la realizzazione di un mega galattico centro commerciale. Gli altri sono rappresentati dal gigantesco Ministero degli Esteri che ha decisamente un aspetto e un colore più cupo rispetto agli altri che domina minacciosamente con la sua possente mole la Ulitsa Arbat (Via Arbat), mentre gli altri 3 rappresentavano nel periodo sovietico gli alloggi per i dirigenti del partito o chiunque fosse stato capace di fare carriera e oggi accoglie personaggi del mondo politico, vip e i nuovi ricchi della Russia. Nel luogo dove oggi sorge la nuova cattedrale del Cristo il Redentore, Stalin fece progettare un altro mega edificio che doveva rappresentare il palazzo supremo dei Soviet che con una mega statua di 100 metri di Lenin compresa, doveva superare i 400 metri di altezza diventando il grattacielo più grande del mondo, ma il progetto si presentò da subito molto ambizioso e quindi mai realizzato. Quando Stalin morì nel ’53 ne era riuscito a realizzare solo 7 e il suo successore Kruschev (dopo un breve periodo di Malenkov al potere), cancellò tutti i progetti di realizzazione previsti dal regime di Stalin, ai quali preferì edifici di modeste dimensioni più adatte alle masse degli operai.

Emblema della Federazione Russa

L' Aquila Bicipite rappresenta dopo la caduta del comunismo il nuovo simbolo di Stato della Russia. Le due teste sono a simboleggiare i due orizzonti verso i quali la Russia guarda ossia l' Ovest e l' Est, mentre le tre corone stanno a simboleggiare l'amicizia che unisce da secoli i popoli dell'Ucraina. Bielorussia e la Madre Russia. Lo scettro simboleggia che la Russia è uno Stato sovrano mentre la palla sta a indicare la potenza e l'unità e nel centro vi è San Girogio che sta ad indicare che Mosca è il cuore della Russia, il colore argento invece viene visto come simbolo dell'eternità.