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KUSKOVO

Gli Seremetev sono una delle famiglie aristocratiche russe piu’ antiche e famose. Iniziano la loro genealogia nel XIV secolo. Il cognome della famiglia deriva dal soprannome del capostipite, Seremet, che tradotto dal turco significa persona irosa, testa calda. La fortuna dei Seremetev inizio’ all’epoca dei Torbidi, vale a dire tra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII, quando la Russia attraverso’ una profonda crisi dinastica. Fedor Seremetev passava abilmente dall’una all’altra delle fazioni in lotta a seconda del suo vantaggio, in questo modo riusci’ a guadagnarsi il titolo di boiaro. Quando nel 1613 si riuni’ un’assemblea elettiva per scegliere il nuovo sovrano, Fedor Seremetev, uno dei sette boiari chiamati a farne parte, suggeri’ il nome di Michele Romanov, facendo insediare la dinastia che avrebbe regnato in Russia fino alla rivoluzione. In seguito la famiglia Seremetev si mise in luce durante il regno di Pietro il Grande. Il felmaresciallo Boris Seremetev divento’ uno dei piu’ fidi collaboratori del sovrano, consacrando tutta la vita al suo servizio. Boris Seremetev partecipo’ a tutte le campagne militari volute dallo zar il quale lo ricompenso’ generosamente concedendogli nel 1706 il titolo di conte per aver domato una rivolta ad Astrahan’. Il figlio di Boris, Petr Seremetev, era una persona raffinata e colta, aveva studiato a Parigi, amava la musica e tutte le arti in generale. Grazie alle ricchezze della propria
La localita’ dove si trova ora la tenuta di Kuskovo apparteneva alla famiglia Seremetev gia’ dal XVI secolo. Il creatore di questa splendida residenza fu Petr Seremetev che dedico’ 50 anni della sua vita per realizzarla. Segui’ personalmente le varie fasi dei lavori e volle che Kuskovo assomigliasse alle residenze imperiali. Per questo motivo ingaggio’ i migliori architetti dell’epoca, russi e stranieri, coinvolgendo in questa impresa anche alcuni talenti artistici tratti dalla sua servitu’. Il nome Kuskovo deriva probabilmente dalla parola russa кусок che significa pezzo, appezzamento: era il modo in cui Petr amava chiamare questa sua proprieta’, мой кусок il mio pezzettino. La tenuta nacque come residenza estiva di famiglia ed fu questa esigenza a determinare le dimensioni non mastodontiche del palazzo principale i cui ambienti interni sono stati ideati a misura d’uomo, cosi’ da conservare un’atmosfera familiare. Questo tratto nulla toglie alla magnificenza di questo edificio che e’ uno splendido esempio di neoclassicismo con elementi architettonici del barocco. La particolarita’ del palazzo e’ costituita dal fatto che e’ stato costruito interamente in legno, ma grazie a un sapiente lavoro di stuccatura e vernicitura, sembra in pietra. Gli interni sono sfarzosi, particolarmente curati nei rifinimenti decorativi e lussuosamente arredati con mobili pregiati, arazzi, quadri, stampe, statue. La sala da ballo, la c.d. Sala Bianca, attrae il visitatore sia per le sue enormi dimensioni che per la sua magnificenza: lo sguardo viene catturato dagli intarsi in legno dipinti d’oro, dai lampadari di cristallo, dagli specchi e dallo stupendo affresco del soffitto. Attualmente proprio in questa sala vengono organizzati d’estate concerti e festival musicali con la partecipazione di musicisti russi e stranieri. Il palazzo e’ circondato da un enorme parco alla francese dotato di sculture marmoree e stagni. I viali del parco si dipartono a raggera da vari punti, oggi possiamo solo immaginare quale magnifico aspetto avesse avuto il parco quando venne creato se si pone mente al fatto che nel ‘700 si usava tagliare alberi e arbusti a forme umane e di animali. Fra i tanti edifici situati nel parco il piu’ insolito e’ certamente l’Antro, un padiglione in stile barocco costruito con l’intento di ricreare una grotta sottomarina, infatti l’interno, freddo e spazioso, e’ decorato con conchiglie e porcellane fissate con sabbia e stucco. Poi c’e’ l’Ermitage, anch’esso in stile barocco. Come dice il nome stesso era destinato agli incontri appartati e per questo motivo era dotato di un congegno meccanico per permettere l’accesso degli ospiti in maniera discreta tramite un divano che veniva sollevato dal piano terra. Un’altro marchingegno, che sollevava una tavola gia’ apparecchiata dal piano di sotto fino alla sala da pranzo, consentiva di servire i pasti senza la presenza della servitu’. Ancora a Kuskovo si puo’ ammirare la Villa Italiana, un padiglione costruito secondo lo stile del tardo rinascimento che oggi ospita mostre di dipinti del XVIII secolo. Ma l’edificio che nella tenuta riveste una particolare importanza e’ l’orangerie. Nata per ospitare la coltivazione di piante esotiche, dal 1938 e’ divenuta la sede del museo della ceramica, uno dei piu’ importanti nel mondo. Il museo vanta una collezione di ceramiche e oggetti in vetro dall’antichita’ fino ai giorni nostri. Dalle maioliche italiane al vetro veneziano, dalle porcellane francesi e tedesche a quelle russe e orientali i pezzi esposti sono piu’ di 30 mila.
Il parco di Kuskovo ha una superficie di 230 ettari e quando c’erano i ricevimenti poteva ospitare piu’ di 30 mila persone. Le feste degli Seremetev erano molto famose a Mosca e tutti ambivano ad essere invitati, perche’ erano molto sontuose. Per fare solo un esempio, durante queste magnifiche serate a Kuskovo, sul grande stagno prospiciente il palazzo principale usciva una piccola flotta da guerra che rappresentava le battaglie navali per far divertire gli ospiti; questi, in parte passeggiavano per i viali del parco, in parte giravano sugli stagni a bordo di barche e gondole veneziane mentre ascoltavano la musica suonata da tante orchestre situate nel parco, il tutto era coronato da stupendi fuochi di artificio. La parte centrale delle feste erano i famosi “Spettacoli kuskoviani”, vale a dire rappresentazioni di balletti e di opere italiane o francesi interpretati da attori tratti dalla servitu’ del conte Seremetev. Tale tradizione venne poi continuata nella tenuta di Ostankino.

Emblema della Federazione Russa

L' Aquila Bicipite rappresenta dopo la caduta del comunismo il nuovo simbolo di Stato della Russia. Le due teste sono a simboleggiare i due orizzonti verso i quali la Russia guarda ossia l' Ovest e l' Est, mentre le tre corone stanno a simboleggiare l'amicizia che unisce da secoli i popoli dell'Ucraina. Bielorussia e la Madre Russia. Lo scettro simboleggia che la Russia è uno Stato sovrano mentre la palla sta a indicare la potenza e l'unità e nel centro vi è San Girogio che sta ad indicare che Mosca è il cuore della Russia, il colore argento invece viene visto come simbolo dell'eternità.