MOCKBA 1147
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MONASTERO NOVODEVICKY

Nel 2004 è stato inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.                                                   Il convento di Novodevičij, noto anche con il nome di monastero di Bogoroditse-Smolensky (russo: Новоде́вичий монасты́рь, Богоро́дице-Смоле́нский монасты́рь) è probabilmente il chiostro più famoso di Mosca. Il nome, tradotto a volte come Monastero delle Nuove Vergini, venne concepito per differenziarsi da quello dell'Ascensione situato nel Cremlino. A differenza di altri chiostri moscoviti, questo è rimasto quasi intatto fin dal diciassettesimo secolo.                                    Il convento di Novodevichy venne fondato nel 1524 dal Gran Principe Basilio III per commemorare la conquista di Smolensk del 1514. Venne creato come fortezza su un'ansa del fiume Moscova e divenne una parte fondamentale del sistema difensivo meridionale della capitale, che già comprendeva numerosi altri monasteri. Dalla sua fondazione, al convento di Novodevichy vennero assegnati 3.000 rubli ed i villaggi di Akhabinevo e Troparevo. Ivan il Terribile in seguito assegnò altri villaggi al convento. Il convento era noto per dar rifugio a molte donne delle famiglie imperiali russe e della famiglia dei Boiardi, che vennero obbligate a prendere i voti, come ad esempio capitò alla moglie di Fëdor I, Irina Godunova (accompagnata dal fratello Boris Godunov prima che questi diventasse zar), a Sophia Alekseyevna (sorella di Pietro il Grande), Eudoxia Lopukhina (prima moglie di Pietro il Grande), ed altre. Nel 1610-1611 il convento venne conquistato da un'unità polacca agli ordini di Aleksander Gosiewski. Una volta liberato il chiostro, lo zar lo fornì di guardie permanenti (100 Strelizi nel 1616, 350 soldati nel 1618). Alla fine del diciassettesimo secolo il convento aveva assorbito 36 villaggi (per un totale di 164.215 desyatina di terreno) in 27 diversi uyezd della Russia. Nel 1744 copriva una popolazione di 14.489 persone. A metà del diciassettesimo secolo il monastero accolse altre monache provenienti dall'Ucraina e dalla Bielorussia. Nel 1721 alcune monache anziane, uscite dal movimenti dei Vecchi credenti, trovarono rifugio presso il convento. Nel 1724 funse da ospedale militare per soldati ed ufficiale dell'esercito russo, nonché da orfanotrofio femminile per trovatelli. Dal 1763 il convento ospitò 84 monache tradizionali, 35 monache lavoratrici e 78 monache infermiere. Ogni anno lo stato forniva al convento 1.500 rubli, 1.300 quarti di pane, oltre a 680 rubli e 480 quarti di pane per gli oltre 250 bambini ospitati. Nel 1812 l'armata di Napoleone tentò di abbattere il convento, ma le monache riusirono a salvarlo dalla distruzione. Nell'opera di Tolstoj Guerra e pace Pierre venne ucciso tra le mura del convento. In un altro romanzo, Anna Karenina, Konstantin Lyovin (il protagonista) incontra la futura moglie, la pattinatrice Kitty, nei pressi del monastero. Infatti il Parco delle Vergini (nome con cui ci si riferisce al prato antistante il convento) era uno delle più famose piste di pattinaggio della Mosca novecentesca. Tolstoy stesso pattinò in questo parco, nel periodo in cui viveva nel vicino distretto di Khamovniki. Nel 1871 i fratelli Filatyev donarono fondi per la scuola destinata agli orfani di "ignobili origini". Il monastero ospitò anche due ricoveri per le monache anziane. Nei primi anni del novecento la Cattedrale venne analizzata e restaurata dall'architetto e preservazoinista Ivan Mashkov. Dal 1917 le monache tradizionali sono 51, le lavoratrici 53.          Nel 1922 i bolscevichi chiusero il convento di Novodevichy (la cattedrale venne chiusa in seguito, nel 1929) e lo trasformarono in Museo per l'Emancipazione della Donna. Dal 1926 il monastero è stato trasformato in museo storico ed artistico. Nel 1934 entrò a far parte del gruppo dello State Historical Museum. Molti edifici vennero tramutati in appartamenti che contribuirono alla salvaguardia del monastero. Nel 1943 Stalin, quando iniziò a dialogare con la Chiesa ortodossa russa, sanzionò l'apertura di corsi di teologia presso il convento. L'anno seguente i corsi costituirono l'Istituto Teologico di Mosca. Nel 1945 restiturono la Cattedrale dell'Assunzione ai fedeli. La residenza del Metropolita di Krutitsy e Kolomna è stata spostata presso il monastero a partire dal 1980. Nel 1994 le monache fecero ritorno, e vi abitano tuttora sotto il controllo del Metropolita di Krutitsy e Kolomna. Alcune delle chiese e degli altri edifici monastici sono ancora affiliati allo State Historical Museum. Nel 1995 ripresero i servizi del convento in occasione della commemorazione del Santo patrono. La struttura più antica del convento è la cattedrale a cinque cupole e sei pilastri dedicata all'icona di Nostra Signora di Smolensk. I documenti permettono di datarne la costruzione al 1524-1525; il pavimento innalzato, le enormi proporzioni e la proiezione del frontone centrale sono tipici delle cattedrali costruite sotto il regno di Ivan il Terribile. Molti studiosi concordano sul fatto che la chiesa sia stata ricostruita nel 1550 o 1560; in precedenza era stata contornata da quattro piccole cappelle in uno stile che ricorda la Cattedrale dell'Annunciazione presente nel cremlino. I suoi affreschi sono tra i più miniati di Mosca. La cattedrale divenne un punto focale del monastero nonostante la presenza di molte altre chiese. Molte di loro vengono datate dopo il 1680, quando il convento venne rinnovato grazie alla volontà della reggente Sophia Alexeyevna (che, ironicamente, vi venne in seguito incarcerata). Le mura rosse e le torri merlate, due chiese sopraelevate ripetto ai portoni, un refettorio ed i quartieri residenziali vennero tutti progettati in stile Barocco moscovita, probabilmente da Peter Potapov. Nel 1685 venne installata nella vecchia cattedrale un'acquasantiera ed un'iconostasi in legno dorato con scene intagliate. I primi quattro piani contengono icone cinquecentesche donate da Boris Godunov; il quinto piano contiene icone create dai maggiori artisti dal seicento, Simon Ushakov e Fyodor Zubov.                        Un campanile sottile, anch'esso commissionato da Sophia, si sviluppa su sei piani per un totale di 72 metri, il che lo rende la struttura più alta della Mosca settecentesca (l'unico più alto è il Campanile di Ivan il Grande). Questa struttura ottagonale sembra unirsi agli altri elementi del complesso in maniera armoniosa.

                                           

                         Il cimitero Novodeviciy                                                                                                                      Come altri importanti monasteri moscoviti (ad esempio il monastero di Danilov o il monastero di Donskoy) il convento di Novodevichy venne trasformato dalla nobiltà russa in luogo di sepoltura. Sergey Solovyov ed Alexei Brusilov furono gli unici due importanti moscoviti ad essere stati sepolti all'interno delle mura. Anche l'eroe napoleonico Denis Davydov venne sepolto nel terreno. Nel 1898 il cosiddetto cimitero di Novodevichy venne aperto all'esterno delle mura.  Lo scrittore Anton Chekhov fu uno dei primi personaggi interrati nella nuova necropoli, seguito poi da Vladimir Majakovsky ed anche Nikolai Gogol venne in seguito spostato qui. Anche Michail Bulgakov, autore de Il maestro e Margherita, é sepolto in questo cimitero. Durante l'epoca sovietica divenne il cimitero più esclusivo della Russia, dove vennero seppelliti Peter Kropotkin, Nikita Kruschev, Sergei Prokofiev, Dmitri Shostakovich e Konstantin Stanislavski, e anche il primo presidente della Federazione Russa Boris Eltsin e la signora Raissa Gorbaceva e pertanto rappresenta infine il posto prenotato dall’ultimo leader sovietico Mikhail Gorbacev.

Emblema della Federazione Russa

L' Aquila Bicipite rappresenta dopo la caduta del comunismo il nuovo simbolo di Stato della Russia. Le due teste sono a simboleggiare i due orizzonti verso i quali la Russia guarda ossia l' Ovest e l' Est, mentre le tre corone stanno a simboleggiare l'amicizia che unisce da secoli i popoli dell'Ucraina. Bielorussia e la Madre Russia. Lo scettro simboleggia che la Russia è uno Stato sovrano mentre la palla sta a indicare la potenza e l'unità e nel centro vi è San Girogio che sta ad indicare che Mosca è il cuore della Russia, il colore argento invece viene visto come simbolo dell'eternità.