La prima menzione di Ostankino risale al 1558, successivamente la localita’ venne citata nel 1572 nel
testamento di Ivan il Terribile che la lasciava ad Anna, sua quarta moglie. Attraverso vari proprietari Ostankino passo’ nel 1601 ai principi Cerkasskij. Nel 1743 la principessa Varvara Cerkasskaja
sposo’ Petr Seremetev e di conseguenza Ostankino entro’ a far parte delle proprieta’ di questa famiglia. Petr Seremetev preferiva Kuskovo ad Ostankino e quando andava in questa sua nuova tenuta
soggiornava in una vecchia casa di legno fatta erigere a suo tempo dai Cerkasskij. Fu il figlio Nikolaj ad essere il promotore della fioritura di Ostankino. Nikolaj viaggio’ molto all’estero e torno’
in Russia con l’idea fissa di costruire non una residenza usuale, ma una specie di “tempio delle arti”, dove ci fosse un teatro, una quadreria e una ricca biblioteca. Il posto adatto per realizzare
questo sogno era Ostankino. Nel 1792 venne iniziata la costruzione del palazzo che doveva contenere il teatro. Nonostante sia stato costruito in legno di pino siberiano, particolarmente resistente
alle dure condizioni climatiche russe, il palazzo, come quello di Kuskovo, e’ stuccato in modo da sembrare in pietra. Gli interni sono decorati con magnifici intarsi in legno rappresentanti
composizioni floreali e figure di sfingi. La particolarita’ di questi intarsi in legno e’ data dalla loro patina esterna, infatti sono dipinti in modo da sembrare di bronzo, oro e marmo. Il palazzo
venne ultimato nell’estate del 1795 e la fine dei lavori fu suggellata da pomposi festeggiamenti. Vennero invitati i piu’ importanti membri dell’aristocrazia russa e straniera. Gli ospiti venivano
accolti da salve di cannone mentre il cielo notturno era illuminato da spettacolari giochi pirotecnici. Addirittura tutta la strada che conduceva da Mosca ad Ostankino venne illuminata con delle
fiaccole.
Il cuore del palazzo di Ostankino e’ il teatro costituito da una meravigliosa sala ellittica sormontata da un soffitto affrescato che e’ retto da una fila di colonne in stile corinzio. In questo
teatro si esibiva una compagnia di 200 attori che il conte Seremetev aveva ingaggiato per recitare le opere scelte da lui stesso. Oggigiorno ogni anno da luglio a settembre viene organizzzato il
festival denominato “Stagioni seremetiane” che continua le tradizioni teatrali della tenuta. La rappresentazione di opere e balletti del XVIII secolo permette di gustare appieno l’antica atmosfera
del teatro di Ostankino e di immergersi in quel clima festaiolo che all’epoca costituiva lo spirito della tenuta.