La costruzione del Palazzo Sfaccettato fu iniziata nel 1487, dall’architetto italiano Marco Ruffo, che cominciò la costruzione della sala del trono nel palazzo di Ivan III, e il lavoro fu terminato dal suo assistente Pietro Antonio Solari. Questo edificio di mattoni è costruito su un singolo pilastro su un pianterreno molto alto. Nonostante il suo minimo appoggio la camera copre un’area di 500 metri quadri. Nella parte meridionale della camera, vi è il famoso Portico Rosso intagliato nella pietra bianca, dove gli Zar si affacciavano tradizionalmente per ricevere la loro gente. Nel 1930 il portico fu rimosso per essere ripristinato nel 1994 facendo cosi tornare il palazzo nel suo antico splendore, e l’edificio fu denominato “Sfaccettato” proprio grazie alla sua facciata principale che guarda sulla piazza delle Cattedrali. La tecnica chiamata “ruggine di brillantovi” consisteva nel rivestire ogni blocco di rivestimento di pietra bianca con quattro sfaccettature. Questa particolare lavorazione è tipica dell’architettura dell’era Rinascimentale. Le decorazioni barocche che sono visibile dall’esterno dalle finestre furono apportate piu tardi e cioè alla fine del 17 secolo. I muri interni sono dipinti da artigiani di Palekh tra il 1838 e il 1849 e gli affreschi furono copiati da lavori degli artigiani del 17 secolo. Da molti secoli il Palazzo Sfaccettato testimonia gli eventi cruciali della storia della Russia. Nel 1552, Ivan il Terribile festeggiò la conquista di Kazan e nel 1653 in questo edificio fu presa la decisione di unire i popoli di Russia e Ucraina. Pietro il Grande invece festeggio la sua vittoria sugli svedesi nel 1709 mentre Gorbacev usò quest’edificio per intrattenere Ronald Reagan e Margaret Tatcher negli anni tesi della Perestrojka. Ancora oggi questo palazzo viene usato dal presidente della Russia per i ricevimenti.