Il palazzo del Patriarca e la cattedrale dei Dodici Apostoli , formano una struttura unica nel suo genere, decorata con balconi ad archi coperti con frontoni arricciati e sormontata da cinque piccole cupole. Situata vicino alla cattedrale dell’Assunzione e appena all’ingresso nella piazza delle Cattedrali nel Cremlino fu edificato nel 1589 quando il Patriarca Iov, il primo Patriarca di Mosca e il nuovo Stato russo si insediarono li. Successivamente ospitò la residenza del Patriarca Filaret e il padre dello Zar Michele di Romanov, ma il palazzo viene soprattutto associato al Patriarca Nikon che con le sue riforme ecclesiastiche della metà del 17 secolo causò un’irreparabile scisma nella chiesa ortodossa russa. Durante il suo periodo a capo della chiesa Ortodossa (1628 – 1658), il Patriarca Nikon nello sforzo di ripristinare la Chiesa Bizantina nella sua purezza, introdusse diverse riforme nei rituali ortodossi che furono respinti da migliaia di russi che lo accusavano di essere un eretico cercando di introdurre rituali stranieri nei rituali della Chiesa russa, che però furono costretti a fuggire in Siberia per evitare deportazioni o conversioni forzate. Anche la cattedrale dei Dodici Apostoli che serviva da ingresso nel palazzo fu ordinata da Nikon, costruita tra il 1652 e il 1656. Il palazzo dei Patriarchi rivaleggiava col vicino Palazzo dei Terem e consisteva in numerose camere collegate da scale e passaggi. Gran parte degli interni sono stati accuratamente conservati e restaurati e i visitatori oggi possono visitare il museo del 17 secolo delle Arti Applicate che si trova nella camera della Croce. Con una superficie di 280 metri quadri e pareti di spessore di circa due metri e mezzo, la camera è uno splendido esempio di architettura russa, ed è stata la prima camera di quelle dimensioni a essere costruita senza una colonna centrale di sostegno. Il soffitto a volta e le pareti sono ornate con stucchi decorati e le finestre con fiori straordinariamente realistici. La collezione del museo comprende una vasta collezione di regali ecclesiastici, mobili d’epoca, utensili domestici, e tessuti di quell’epoca, particolarmente degno di nota, vi è una scatola piena di bottiglie di vino con una capacità di 100 litri. L’iconostasi della cattedrale fu portata originariamente dal demolito convento dell’ Ascensione e le due porte ad arco attraverso le quali entrava la processione della Corte del Patriarca dalla piazza delle Cattedrali che furono murate nel 18 secolo, sono state riaperte. I visitatori possono anche ammirare una piccola finestra da cui il Patriarca Nikon guardava dalla sua cappella privata al piano di sopra i servizi svolti.