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LA PIAZZA ROSSA

Camminando sulla piazza Rossa
 
Ogni tour a Mosca non può che cominciare dal suo simbolo storico e luogo di culto, teatro di innumerevoli avvenimenti che hanno condizionato e rivoluzionato il destino dell'umanità e modificato di continuo gli assetti delle carte geografiche, consegnando alla storia personaggi e gesta di fama planetaria, destinati a rimanere impressi nelle menti per l'eternità  : la celeberrima piazza Rossa.
Passeggiando sulla piazza Rossa si avverte da subito la netta sensazione di trovarsi in un luogo fuori dal comune, dove si rimane colpiti all'istante dalla sua immensa maestosità, tanto da dubitare persino della sua veridicità. Ma cosa significa camminare sulla piazza Rossa? 
Calpestare il suolo della piazza Rossa, significa emulare le stesse gesta di Lenin , che vi fece partire una storica rivoluzione che rovesciò il regime zarista dei Romanov esportando il modello socialista e i movimenti a favore degli operai nel resto del mondo dando vita all' Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, primo Stato al mondo ad adottare questo sistema, imitato  successivamente da Cina e Cuba. Calpestare il suolo della piazza Rossa, significa emulare le stesse gesta di Stalin , il quale impossesatosi del potere, instaurò un regime dal pugno molto duro, calpestare il suolo della piazza Rossa significa emulare le stesse gesta del generale Zhukov , che di ritorno da Berlino, entrò trionfante sulla piazza buttando ai piedi del mausoleo di Lenin i vessilli e gli stendardi delle distrutte armate naziste, decretando di fatto la capitolazione della Germania di Hitler, consacrando l'Unione Sovietica come superpotenza mondiale. Calpestare il suolo della piazza Rossa, significa emulare le stesse gesta di Gagarin , primo uomo a oltrepassare i confini del Pianeta Terra, dopo l'impresa che sbalordì l'intera umanità che non osava nemmeno immaginare una simile impresa fu ricevuto sulla piazza da Kruschev e decorato con l'Ordine di Lenin e proclamato eroe di tutta l'Unione Sovietica che lo accolse e osannò come tale. Calpestare il suolo della piazza Rossa, significa emulare le stesse gesta di Kruschev , che sfidando l'America nel pieno della guerra fredda la quale portò alla divisione dell'Europa in due blocchi, quello sovietico a Est e quello degli alleati a Ovest con la costruzione del celeberrimo muro di Berlino, fece temere al mondo lo scoppio imminente di un terzo conflitto mondiale, posizionando sull'isola di Cuba a soli 300 km dalle coste della Florida tre testate nucleari, vicenda nota al mondo come crisi di Cuba. Calpestare il suolo della piazza Rossa significa emulare le stesse gesta di Gorbacev , che con la sua Perestroika pose prima fine al muro divisorio che divideva l'Europa in due parti e poi sfasciò di fatto l'Unione Sovietica, facendo ritornare la Russia entro i propri confini decretando la fine di un impero che da Vladivostok si estendeva fin nel cuore dell'Europa coi suoi 24 milioni di Km quadrati, dando vita dall'altra parte alla Comunità di Stati Indipendenti (CSI), modificando ancora una volta l'assetto geografico dell'Europa. Calpestare il suolo della piazza Rossa, significa emulare le stesse gesta di Eltsin , primo presidente della nuova Federazione Russa che altro non potè fare se non consegnare il paese in mano alla mafia russa, impersonata dai suoi prestanomi, i cosidetti oligarchi e alle multinazionali straniere che furono attratte dalle immense risorse energetiche della nuova Russia capitalista. Calpestare la piazza Rossa, significa emulare le stesse gesta di Putin , l'uomo nuovo della Russia, colui che è riuscito a impossesarsi di un potere enorme e grazie alla sua brillante politica ha limitato coi suoi decreti il potere degli oligarchi e l'afflusso di capitali esteri, restituendo dignità ai russi e alla Russia. Calpestare la piazza Rossa, significa inoltre come testimoniano fatti recenti significa emulare le stessa gesta di Medvedev , successore di Putin e Sarkozy mediatore per l' UE in quanto presidente di turno della medesima nella delicata questione del conflitto nel caucaso. Ancora, la piazza Rossa è stato ed è tutt'ora oggi teatro della più grande parata militare dove l'Unione Sovietica prima e la Russia oggi mostrano i muscoli all'Occidente, facendovi sfilare le sue armate e i suoi arsenali nucleari, inoltre sulla piazza Rossa vi hanno messo piede leader come Karol Vojtyla, Ronald Reagan, primo presidente USA in visita a Mosca, George W. Bush, Silvio Berlusconi, Angela Merkel e tanti altri leader vecchi e nuovi, ma anche luogo di grandi concerti, manifestazioni culturali e gare sportive, e solo il tempo sarà testimone di quali altre vicende e uomini transiteranno su questo luogo, augurandoci un futuro quanto meglio possibile.
Possiamo afferamre dunque che camminare sulla piazza Rossa è come camminare dentro ai libri di storia.
A tutto ciò va aggiunto l'esemplare quanto unico ed inimitabile aspetto artistico ed architettonico della favolosa piazza, in uno spiazzo di forma rettangolare di quasi 600 metri di lunghezza e più di 150 di larghezza vi è racchiusa l'arte russa di ogni epoca, le torri del Kremlino con le loro stelle all'apice, la forma piramidale del mausoleo di Lenin, le possenti mura che la dividono dal palazzo presidenziale, l'aspetto fiabesco del Museo di Stato con le sue cuspidi di color bianco che si abbina alla perfezione al rosso massiccio dell'edificio, le decorazioni a mano degli archi della Porta della Resurrezione, le forme tondeggianti della cattedrale di Kazan con le sue cupole d'oro e il gotico dei GUM fanno da antipasto all'indescrivibile ed ineguagliabile splendore della cattedrale di San Basilio situata nel lato sud della piazza, divenuto il simbolo universale di tutta la Russia, che attrae ogni anno milioni di turisti con i suoi sfavillanti colori e forme, tanto da indurre l'UNESCO a dichiarare la piazza come patrimonio mondiale dell'umanità e la stessa cattedrale di San Basilio come una delle sette meraviglie del Pianeta.
Un mix perfetto tra storia-cultura-tradizione-architettura e splendore, rende la piazza Rossa senza alcun dubbio, in assoluto uno dei luoghi più esclusivi del mondo, da vedere ed ammirare almeno una volta nella vita.

La Piazza Rossa, è la principale di tutte le piazze di Mosca. È attaccata al muro orientale del Cremlino, dove ne comparve il primo nucleo già nel secolo XV ed è inseparabile dalla sua veste architettonica.  La piazza separa il Kremlino, da uno storico quartiere di mercanti, conosciuto come Kitay-gorod. Dato che le principali vie di Mosca nascono da qui e vanno in ogni direzione (divenendo poi autostrade una volta fuori dalla città), la Piazza Rossa è considerata appunto la piazza centrale di Mosca e di tutta la Russia. Il micidiale incendio del 1493 devastò l'immenso spiazzo tra il Kremlino e la piazza del mercato urbano. Da allora non vi sorse più alcuna costruzione e il terreno bruciato venne destinato all'uso di mercato, e si collocava fra i due centri della città: il Kremlino e il Kitay-Gorod. Ad occidente era delimitata dal fossato del Kremlino, ad oriente dal mercato e a sud la piazza si attestava sulla scarpata del fiume Moscova. In cime alla ripa si trovava la chiesa della S. Trinità con un attiguo piccolo cimitero. Quando nel 1552 sotto lo Zar Ivan IV, venne costruita la cattedrale dell'Intercessione con le sue nove chiese e in seguito nel 1588 fu edificata la decima chiesa sulla tomba di Basilio il Beato dal quale prese poi il nome tutta la cattedrale, la piazza assunse spontaneamente la funzione di centro sociale della città. In seguito dopo la costruzione delle botteghe in muratura, la Loggia superiore dei Mercanti (oggi magazzini generali GUM) e dopo l'erezione delle cuspidi sulle torri Spasskaya e Nikolskaya, la piazza assunse una fisionomia solenne e fu cosi che da piazza del mercato la piazza fu denominata Красная площадь- KRASNAJA PLOSCHAD (Piazza Rossa). Il nome "Piazza Rossa" non deriva né dal fatto che gli edifici e le costruzioni attorno ad essa sono per lo più di colore rosso, né dal collegamento fra il colore rosso e  l'ideologia comunista, ma dalla parola russa красная (krasnaya),  che significa sia "rosso" sia "bello". L'aggettivo fu originariamente applicato (col significato di "bello") solo alla Cattedrale di San Basilio, e successivamente come detto esteso alla piazza in cui essa sorgeva. Si ritiene che la Piazza abbia acquisito il suo nome attuale nel XVII secolo (in precedenza, essa era chiamata Pozhar, ovvero "posto bruciato", poiché gli edifici in legno che vi si affacciavano erano facilmente soggetti agli incendi).  


Secondo alcune cronache la piazza Rossa appare per la prima volta alla fine del 15° secolo, quando Ivan III ordinò di distruggere tutti gli edifici in legno soggetti ad incendio che circondavano il Cremlino e di assegnare questo immenso spazio per un grande mercato, infatti la piazza appare con il suo primo nome di piazza del Mercato (Torgovaya). Nel secolo 16° la piazza fu nominata piazza Trinità, dopo la costruzione della santa chiesa della Trinità, sostituita poco dopo dalla Cattedrale di San Basilio. Diversi secoli hanno poi lasciato le loro impronte sull'attuale piazza Rossa: nel 15° vennero edificate le torri Spasskaya, Senatskaya e Nikolskaya, nel 16°, come già detto fu costruita la cattedrale di San Basilio, nel 19° il monumento ai suoi piedi di Minin e Pozharsky e nel 20° il gigantesco edificio dei magazzini generali, il museo di Stato e il mausoleo di Lenin.


Emblema della Federazione Russa

L' Aquila Bicipite rappresenta dopo la caduta del comunismo il nuovo simbolo di Stato della Russia. Le due teste sono a simboleggiare i due orizzonti verso i quali la Russia guarda ossia l' Ovest e l' Est, mentre le tre corone stanno a simboleggiare l'amicizia che unisce da secoli i popoli dell'Ucraina. Bielorussia e la Madre Russia. Lo scettro simboleggia che la Russia è uno Stato sovrano mentre la palla sta a indicare la potenza e l'unità e nel centro vi è San Girogio che sta ad indicare che Mosca è il cuore della Russia, il colore argento invece viene visto come simbolo dell'eternità.