Doveva essere un giorno come tanti il primo di settembre a Beslan, la seconda città per importanza e grandezzadopo il capoluogo Vladikavkaz nella Repubblica autonoma dell'Ossezia del Nord, nel profondo sud della Russia, nella tormentata regione caucasica. Il primo giorno di apertura delle scuole, un giorno di festeggiamenti per i bambini e invece si ricorda orribilmente il 7° anniversario di quella che è passata alla storia come la più grande tragedia della Russia moderna. Era esattamente il primo settembre del 2004 alle ore 09:30 locali e il primo giorno alla scuola numero UNO erano presenti oltre 1000 persone tra genitori e figli e trattandosi del primo giorno vi erano anche bambini che non facevano parte di quella scuola, in quanto il primo giorno viene vissuto come giorno di festa con recite e canti, quando all'improvviso, all'interno fece irruzione un commando di 32 persone armate fino ai denti e con cinture esplosive che assediò tutti i presenti nella palestra della scuola. Le richieste, le solite: abbandono delle truppe russe dal Caucaso e l'indipendenza delle regioni caucasiche. I bambini furono tenuti prigionieri 3 giorni e 3 notti nella palestra costretti a bere la propria pipì per dissetarsi, ed alcuni di loro furono obbligati a ripulire il sangue dei genitori ammazzati che si erano ribellati. Le atrocità durarono 3 giorni quando le truppe federali fecero irruzione si compì il definitivo massacro, il bilancio fu gravissimo oltre 300 morti tra cui 186 bambini che festeggiavano il primo giorno di scuola in aggiunta a 700 feriti tra cui molti con danni permanenti. Le immagini fecero il giro del mondo, agenti federali che uscivano dalle fiamme con i corpi carbonizzati di bimbi che urlavano, i genitori impazziti e cumuli di corpi carbonizzati e ammassati tra lo scompiglio generale. L'azione terrorista fu rivendicata da Shamil Basaev e Khattab in nome della milizia wahabita saudita per la costituzione di un'Emiro del Caucaso. L'eccidio di Beslan che è passato tragicamente alla storia come l' 11 settembre russo è stato soltanto l'apoteosi di azioni terroristiche cominciate dopo il crollo dell'URSS, innescate dalla Perestrojka che nell'aprile del 1990 mediante decreto riconobbe il diritto all'autogovernabiltà dei popoli presenti all'interno della Federazione Russa spianando il campo all'Occidente ai finanziamenti occulti per alimentare separatismi contro il governo di Mosca ed inginocchiare definitivamente la Russia. Decreto vale la pena ricordare che valse a Gorbaciov il Nobel alla pace.