A differenza del Museo Pushkyn di Belle Arti, il Museo Pushkyn di Stato onora il più grande poeta della storia russa e una delle più significative figure nel mondo della letteratura. Il museo contine molte illustrazioni ed è oltretutto ben organizzato e disposto. Le mostre ci conducono attraverso la vita del poeta, e la quantità degli oggetti appartenuti a Pushkyn e semplicemente straordinaria, dai ritratti in miniatura del poeta fino addirittura al torace in miniatura che fu usato dal dottore per curare la sua fatale malattia che lo collegano direttamente alla vita svolta dal celebre poeta. Ci sono oggetti di grande valore affettivo sebbene questi sono direttamente collegati alla sua travagliata vita inclusa la maschera di morte e la penna con la quale scrisse il suo ultimo poema. Oltre alla sua sede principale vi è un’altra parte di questo museo sulla famosissima via Arbat al numero 53, istituito nella casa dove il poeta visse con la sua ultima moglie Natalya Goncharova. Le raccolte delle esposizioni iniziarono nel 1937 per commemorare la morte del grande poeta e fu sempre restaurato negli anni quando i lavori furono interrotti a cause della seconda guerra mondiale e solo nel 1961 il museo aprì le sue porte al pubblico anche reliquie del poeta venivano comunque continuamente introdotte nel museo che fu anche rinnovato in occasione del bicentenario della nascita del poeta.