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GALLERIA DI STATO TRETYAKOV

La galleria di Stato Tretyakov, è uno dei più grandi musei del mondo. Le sue collezioni abbracciano il periodo  che va dal X al XX secolo e comprende tutte le scuole di pittura russa - da icone antichissime a quelle all'avanguardia. Pavel Mikhailovich Tretyakov,  un ricco mercante tessile, iniziò la raccolta di dipinti russi nel  1850. Egli acquistò parecchi lavori di artisti russi e fu in seguito la sua famiglia a spostare le collezioni nel loro nuovo immobile il Lavrushinsky Lane, il palazzo che sarebbe diventato poi un famoso museo. Tretiakov, che concepiva la creazione della galleria pubblica come rappresentazione della storia delle belle arti della Russia, acquistò quei dipinti solo in base ai suoi gusti. Egli fu uno dei primi che apprezzò le vecchie icone, ma allo stesso tempo era altresì interessato anche all'arte contemporanea. Tretyakov che divenne una figura di spicco nella vita culturale di Mosca, molto spessò acquistò anche dipinti che venivano criticati o proibiti dalla censura. Dagli inizi del 1879 Tretyakov divenne amico del cosidetto Itinerari degli Artisti. Il fondatore della galleria, non solo condivideva le loro idee e i loro princìpi, ma ne sosteneva anche il movimento. Acquistò e raccolse in modo unico le loro opere, componendo un'impareggiabile collezione. Dipinti di  Perov, Maksimov, Makovsky, Pryanishnikov, Kramskoy, Shishkin, Polenov, Repin, e di Surikov. Verso la fine del 1860 Tretyakov ispirato dalla popolare e illuminante idea del ruolo importante della personalità, concepiva la creazione della galleria di ritratti dell’eccezionale cultura e arti figurative della Russia. Il collezionista acquistò subito ritratti scrittori, musicisti, compositori russi, ma ordinò anche ritratti di artisti contemporanei. E’ interessante come Tretiakov lui stesso non si metteva in posa per gli artisti, ad eccezione di Kramsoy e Repin. Di anno in anno la collezione di Tretiakov cresceva sempre di più. La casa in Lavrushhinsky Lane divenne troppo piccola per ospitare tutta la collezione e quindi doveva essere ricostruita. Nuove costruzioni vi furono attaccate e cosi la pinacoteca si allargò ulteriormente. Sebbene la collezione era proprietà privata la Galleria assunse lo status di “museo” e chiunque, senza distinzione di rango sociale poteva visitarla in qualsiasi giorno della settimana. Nell’ agosto del 1892, Tretyakov presentò la sua collezione e la sua galleria alla città di Mosca. Fino alla sua morte, Tratiakov sostenne la sua galleria, acquistando autentici capolavori dell’arte russsa. La quantità di opere che acquistò solo in quel periodo furono 220. L’ultima grande opera che acquistò per la sua galleria fu The Bogatyrs di Vasnetsov. Nel 1898 Tretyakov morì. Dopo la sua morte, una nuova facciata, progettata dallo stesso Vasnetsov, fu attaccata al vecchio immobile, e questa facciata in puro stile russo è diventata il simbolo della Galleria. Già agli inizi del XX secolo, la Galleria Tretiakov divenne il più importante e visitato museo di quell’epoca. Dopo la Rivoluzione del 1917 la Galleria fu nazionalizzata e la raccolta fu arricchita da dipinti espropriati a collezioni di privati o sottratti a musei che vennero aboliti. Entro la fine del XX secolo la Galleria è diventata una tra le più importanti del mondo con la sua esposizione di tesori d’arte russa. La collezione si compone di tesori di inestimabile valore di vecchie icone russe, dipinti, sculture e grafiche dal XVIII al XX secolo. Oltre all’edificio principale di Lavrushinsky Lane, la Galleria di Stato tretyakov dispone anche di un altro edificio in Krimsky Val, interamente dedicato però alle tematiche sulle mostre contemporanee.

Emblema della Federazione Russa

L' Aquila Bicipite rappresenta dopo la caduta del comunismo il nuovo simbolo di Stato della Russia. Le due teste sono a simboleggiare i due orizzonti verso i quali la Russia guarda ossia l' Ovest e l' Est, mentre le tre corone stanno a simboleggiare l'amicizia che unisce da secoli i popoli dell'Ucraina. Bielorussia e la Madre Russia. Lo scettro simboleggia che la Russia è uno Stato sovrano mentre la palla sta a indicare la potenza e l'unità e nel centro vi è San Girogio che sta ad indicare che Mosca è il cuore della Russia, il colore argento invece viene visto come simbolo dell'eternità.