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CENTRO ESPOSIZIONE ECONOMIA SOVIETICA

Concepito come un incrocio tra fiera mondiale e un grande parco, con monumenti di scienza sovietica, fontane e padiglioni nazionali per tutte le repubbliche sovietiche, il centro generale dell’esposizione dell’economia sovietica fu inaugurato il 17 febbraio 1935 come centro di esposizione dell’agricoltura sovietica (in russo: Всесоюзная Сельско-Хозяйственная Выставка Vsesoyuznaya Selsko-Khozyaystvennaya Vystavka).  Nell’aprile dello stesso anno venne approvato il progetto di costruzione dell’attuale sito su progetto dell’architetto Vyacheslav Oltarzhevsky  e la prima dimostrazione fu annunciata per l’inizio di luglio del 1937. Il piano però non si materializzò come nella realtà e tre settimane prima del termine ultimo Stalin posticipò l’apertura di un anno e precisamente nell’agosto del 1938. Tutto lasciava pensare che questo sarebbe stato il termine ultimo, ma ancora una volta i progetti non tennero fede alla realtà e i padiglioni e l’ingresso dovettero essere sostituiti con strutture più appropriate. Secondo Oltarzhevsky i padiglioni dovevano essere costruiti di legno ma una commissione del governo si riunì e decise che quel materiale non era ritenuto adatto per quel progetto e fu fatto arrestare insieme al ministro dell’agricoltura e il suo staff. Il centro finalmente fu aperto il 1 agosto 1939 e restava aperto dalle 8 di mattina  alle 11 di sera, fino a che nel 1941 fu chiuso in seguito all’invasione nazista, per essere poi riaperto dopo la fine della guerra. Nell’ottobre del 1948 lo stato ordinò il rinnovamento dell’area espositiva, ma ancora una volta i lavori venivano tardati. La prima apertura del dopoguerra è del 1954, ancora come esposizione dell’agricoltura, ma nel 1956 i progettisti furono accomunati da un progetto anche industriale all’interno dell’area da cui ne segui la ristrutturazione e la ricostruzione, e nel 1959 il parco fu rinominato (in russo : Выставка Достижений Народного Хозяйства    ВДНХ   -  Vystavka Dostizheniy Narodnovo Khozyaystva  VDNKh), nome con il quale ancora oggi è chiamato, ossia Esposizione dei Conseguimenti dell’Economia Nazionale. Fino al 1989 il centro espositivo aveva accolto 89 padiglioni, su oltre 700 mila metri quadri, provenienti da tutte le repubbliche e ognuno di essi era dedicato a un particolare campo dell’industria, dell’agricoltura e dell’artigianato, come il padiglione dell’ingegneria, quello spaziale, quello dell’istruzione, quello radio elettronico, quello della cultura sovietica e altri ancora. Durante il periodo sovietico il VDNKh, accoglieva ogni anno piu di 300 esibizioni dell’economia nazionale ed estera ed era anche luogo di conferenze, seminari e incontri tra scienziati e professionisti dell’industria. Questi eventi erano diventati per  il centro di esposizione una meta  per  oltre undici milioni di visitatori l’anno inclusi 600 mila ospiti stranieri e il più richiesto era il padiglione dell’elettronica dove era possibile visionare le ultime tecnologie di quei tempi. La caratteristica principale di quest’area è rappresentata dalle sculture di contadini che vi accolgono alle entrate che rappresentavano il motore propulsore dell’economia delle repubbliche socialiste sovietiche. Oggi il parco ricopre oltre 2 milioni di metri quadri ed ha la grandezza del Principato di Monaco ed è diventato meta per i moscoviti di una piacevole passeggiata pomeridiana o come tutti i grandi parchi di Mosca una mega pista per pattinare nell’inverno moscovita, dove gli stand dell’economia nazionale sono oggi sostituiti da migliaia di cinesi e orientali che vendono i loro gadgets.

Emblema della Federazione Russa

L' Aquila Bicipite rappresenta dopo la caduta del comunismo il nuovo simbolo di Stato della Russia. Le due teste sono a simboleggiare i due orizzonti verso i quali la Russia guarda ossia l' Ovest e l' Est, mentre le tre corone stanno a simboleggiare l'amicizia che unisce da secoli i popoli dell'Ucraina. Bielorussia e la Madre Russia. Lo scettro simboleggia che la Russia è uno Stato sovrano mentre la palla sta a indicare la potenza e l'unità e nel centro vi è San Girogio che sta ad indicare che Mosca è il cuore della Russia, il colore argento invece viene visto come simbolo dell'eternità.